REGOLAMENTO INTERNO
DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE MANIFESTAZIONI DI RIEVOCAZIONE E RICOSTRUZIONE STORICA

di cui all’articolo 7, comma 8, della Legge regionale 14 febbraio 2012, n. 5 e succ. modifiche
(Valorizzazione delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica R.T.)

Art. 1 Composizione e durata del Comitato

  1. Il Comitato regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica, di cui all’articolo 7 della L.R. n.5/2012 e successive modifiche, è composto da:
    1. a) due consiglieri regionali designati dal Consiglio regionale;
    2. b) dieci sindaci, di cui il sindaco della città metropolitana di Firenze, o suo delegato, e nove sindaci designati, uno per ciascuna provincia, dai comuni che organizzano e gestiscono direttamente manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica, o assessori loro delegati;
    3. c) dieci membri, uno per la città metropolitana di Firenze ed uno per ciascuna provincia, designati dalle associazioni iscritte all’elenco di cui all’articolo 3, secondo le modalità definite dalla Giunta regionale;
    4. d) il Presidente del Consiglio regionale, senza diritto di voto.
  2. Il Comitato elegge al proprio interno il presidente fra i componenti di cui al comma 2 lett. c) e due vice presidenti, scelti uno tra i componenti di cui alle lettere a), e uno tra i componenti di cui alla lett. b) e c) del comma 2, in modo tale che tutte le te suddette categorie di componenti siano rappresentate.
  3. Il Comitato resta in carica per la durata della legislatura. L’incarico di presidente e di vicepresidente non può essere svolto per più di due legislature consecutive.
  4. Il Comitato adotta, entro sessanta giorni dalla sua costituzione, un regolamento per disciplinare le proprie modalità di funzionamento.

Art. 2 Svolgimento delle funzioni

  1. Il Comitato svolge le sue funzioni collegialmente.
  2. Per una migliore organizzazione dei lavori il Comitato può designare fra i propri componenti i responsabili di funzioni specifiche e istituire al proprio interno Commissioni di studio o gruppi di lavoro, ove se ne ravvisi l’opportunità.
  3. Nell’esercizio delle sue funzioni il Comitato si avvale del supporto degli uffici della Direzione Cultura e Ricerca; il Comitato, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi anche di terze persone esterne allo stesso.
  4. La trasmissione delle convocazioni delle sessioni, delle comunicazioni e dei documenti all’ordine del giorno delle riunioni, è curata dalla segreteria del Comitato.

Art. 3 Funzioni del Presidente

  1. Il Presidente del Comitato esercita le funzioni ad esso attribuite dalla L.R. 5/2012 e dal presente Regolamento. In particolare:
    a) rappresenta legalmente il Comitato;
    b) convoca il Comitato, fissa l’ordine del giorno delle sedute, le presiede, ne sottoscrive i verbali e le deliberazioni in esse adottate, vigila sull’esecuzione delle stesse;
    c) cura i rapporti periodici con gli Organi della Regione, i terzi soggetti pubblici e privati operanti nel campo della rievocazione o ricostruzione storica.

Art. 4 Luogo delle sedute

  1. Le sedute del Comitato si svolgono di norma in Firenze, Via Farini n.8, presso gli uffici della Regione, Assessorato alla Cultura. Su determinazione del Presidente, in via occasionale, possono altresì svolgersi in un’altra sede.

Art. 5 Convocazione e ordine del giorno

  1. La convocazione dell’ordine del giorno del Comitato contiene il giorno, l’ora e la sede della seduta, gli argomenti iscritti.
  2. Il Comitato è convocato dal Presidente, anche su richiesta motivata di almeno sei componenti, oppure su richiesta dei membri del Consiglio regionale della Regione Toscana. La convocazione della seduta deve pervenire ai componenti con almeno 7 (sette) giorni di preavviso.
  3. Fatto salvo quant’altro previsto nel presente articolo, il Presidente può programmare nel tempo il numero delle sedute e la relativa data.
  4. L’ordine del giorno può essere integrato da un argomento la cui iscrizione sia stata richiesta da almeno sei componenti del Comitato e che gli stessi abbiano fatto pervenire entro il settimo giorno precedente a quello della seduta.
  5. In casi straordinari di necessità e urgenza il Presidente può convocare il Comitato inviando l’ordine del giorno non oltre le ventiquattro ore precedenti quella d’inizio della riunione.
  6. In casi straordinari di necessità e urgenza il Comitato può trattare e deliberare argomenti non compresi nell’ordine del giorno con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
  7. Ciascun componente indica alla struttura di segreteria del Comitato uno o più recapiti presso cui intende ricevere, e con quale mezzo di comunicazione, le convocazioni ed ogni altra comunicazione o documentazione che il Presidente o gli uffici debbano inviargli.

Art.6 Validità e svolgimento delle sedute

  1. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza del Presidente o di almeno uno dei vicepresidenti designati e di almeno la maggioranza relativa dei componenti del Comitato.
  2. Nel caso di impossibilità a partecipare personalmente alla seduta, ogni componente del Comitato può delegare, con atto scritto, un proprio sostituto proveniente esclusivamente dalla stessa Provincia di appartenenza e facente parte di un’Associazione iscritta nell’Elenco regionale, con diritto di precedenza e con preferenza di scelta della persona proposta come secondo nome dalle singole Province come proprio rappresentante, e conferendo ad esso pieni poteri, compreso quello di voto.
  3. Il Presidente della seduta mantiene l’ordine della seduta e cura la regolarità delle discussioni.

Art.7 Verbale

  1. Di ogni seduta viene redatto un verbale che riporta i nomi dei componenti presenti e assenti, l’ordine del giorno con le eventuali integrazioni, gli elementi essenziali della discussione svolta sugli argomenti all’ordine del giorno, le decisioni adottate e le relative motivazioni.
  2. Il verbale delle sedute è redatto dal responsabile della segreteria del Comitato, che partecipa di norma alle sedute, o da un funzionario da lui delegato.
  3. I verbali sono sottoscritti dal Presidente della seduta cui si riferiscono e dall’estensore e sono raccolti e conservati a cura della Segreteria.
  4. I verbali delle sedute sono approvati nella seduta successiva del Comitato.

Art. 8 Deliberazioni del Comitato

  1. Le deliberazioni del Comitato sono adottate con votazione palese e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e rappresentati per delega. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
  2. Ogni componente del Comitato ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione del nominato.

Art. 9 Principi generali

  1. I componenti debbono tenere un comportamento ispirato a lealtà, imparzialità, diligenza, nonché a correttezza personale, nella piena consapevolezza dell’attività del Comitato. In particolare devono rappresentare con obiettività la Provincia di appartenenza, avendo cura di diffondere agli iscritti del proprio territorio tutte le informazioni relative al lavoro del Comitato.
  2. I componenti del Comitato devono evitare ogni abuso della propria posizione, con lo scopo di conseguire indebiti vantaggi per sé, la propria Associazione/manifestazione iscritta, o per altri.

Art. 10 Disposizioni finali

  1. Il presente regolamento entra in vigore con l’approvazione e la sottoscrizione dello stesso.
  2. Per quanto non espressamente previsto, si fa riferimento alla L.R. 5/2012 e successive modifiche, alle norme del codice civile e alle altre leggi dello Stato, in quanto applicabili.